Un importante riconoscimento internazionale per la dott.ssa Delfina Janiri, ricercatrice in Psichiatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore e dirigente medico presso la UOC di Psichiatria Clinica e d’Urgenza del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.
In occasione del 34° Congresso Europeo della Società Europea di Psichiatria (EPA), tenutosi a Praga dal 28 al 31 marzo 2026, la dott.ssa Janiri ha ricevuto il prestigioso “Next Generation Psychiatrist Award”, assegnato ogni anno ai giovani psichiatri europei più promettenti per talento, contributo scientifico e capacità innovativa.
Il premio — nella categoria “Brain and Mental Health in the Lifespan, including CAP and Old Age” — riconosce il suo percorso di ricerca nel campo delle neuroscienze psichiatriche, con focus sulle basi biologiche dei disturbi dell’umore e sull’utilizzo del neuroimaging, dall’età adolescenziale all’età adulta. Una giuria internazionale ha selezionato cinque vincitori tra numerose candidature, ciascuno rappresentativo di un’area disciplinare distinta.
La dott.ssa Janiri ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, sottolineando il proprio impegno per il futuro della salute mentale e la gratitudine verso la Scuola di Psichiatria dell’Università Cattolica e l’equipe guidata dal prof. Gabriele Sani.
Lo stesso prof. Sani, direttore della UOC di Psichiatria Clinica e d’Urgenza del Policlinico Gemelli e ordinario di Psichiatria all’Università Cattolica, ha commentato con entusiasmo il risultato, ricordando il percorso della dott.ssa Janiri sin dai tempi della tesi di laurea e mettendo in luce la sua crescita costante sul piano clinico, didattico e scientifico. Un esempio, a suo dire, per tutti i giovani colleghi.

Chiamata a far parte del gruppo delle Rising Star, ha dato il suo contributo vincendo importanti premi nazionali e internazionali e Grant di ricerca di indubbio valore. È esempio per i giovani colleghi e stimolo per tutti a fare più e meglio. Ma, soprattutto, Delfina è sprone di sé stessa a migliorare come ricercatrice, medico e docente, cosa che son certo si impegnerà a fare al meglio”.


